Rifasatore

Cosa è il rifasamento

Qualsiasi utilizzatore che trasforma energia elettrica in un’altra forma di energia (meccanica, luminosa, termica, chimica…) assorbe potenza attiva (che realizza il lavoro della macchina, il calore, la forza, il movimento, ecc.) e reattiva (che produce soltanto il campo elettromagnetico necessario alla macchina elettrica per funzionare).

P = Potenza attiva [kW] = V  I cos ϕ

Q = Potenza reattiva [kvar] = V I sen ϕ

Il rifasamento gioca un ruolo rilevante nella gestione delle reti in corrente alternata. Con questa procedura si vuole ridurre l’angolo di sfasamento tra tensione e corrente.

I = P / (V cos ϕ)

Dalla formula si nota chiaramente che a parità di potenza attiva e di tensione di alimentazione, la corrente che assorbe l’utilizzatore è inversamente proporzionale al cosϕ (fattore di potenza). Più basso è il fattore di potenza, più alto sarà il valore della corrente assorbita. Questo si traduce in maggiori costi e perdite sulle linee elettriche.

Il rifasamento quindi permette di ridurre lo spreco di energia reattiva, con importanti risparmi nella bolletta elettrica.

Vantaggi

Il rifasamento riduce, a pari potenza utile richiesta, il valore della corrente e conseguentemente la potenza globale assorbita a monte; ciò comporta numerosi vantaggi tra i quali:

  • Minimizzare le perdite di energia;
  • Ridurre le cadute di tensione;
  • Ridurre le perdite per effetto Joule;
  • Ridurre le correnti inutili che confluiscono nella rete e negli utilizzatori;
  • Ridurre l’invecchiamento dei componenti;
  • Ottimizzare il dimensionamento;
  • Abbassare il costo di installazione e di esercizio degli impianti;
  • Non incorrere in sanzioni per basso fattore di potenza.

La situazione ideale sarebbe avere un fattore di potenza unitario, ossia il caso di potenza reattiva nulla.

Obblighi di legge

Con la delibera AEEG 654/2015 dal 1° gennaio 2016 sono in vigore nuove disposizioni.

Per i clienti con potenza impegnata >16,5kW il cosϕ (fattore di potenza) medio mensile per non andare incontro a penali in bolletta sarà portato da 0,90 a 0,95.

La delibera non ammetterà:

  • Un fattore di potenza “istantaneo” < 0,9 (per le fasce F1 – F2);
  • Un fattore di potenza medio mensile < 0,7;
  • L’immissione di potenza reattiva in rete.

Avere un fattore di potenza medio mensile ≥ a 0,90 significa richiedere alla rete energia reattiva ≤ al 50% dell’energia attiva; quindi non si applicano penali se il fabbisogno di energia reattiva non supera il 50% di quella attiva.

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